Si chiude il sipario sulla XVII edizione della Vespiglia, l’evento più atteso della nostra affiliata associazione sportiva dilettantistica Vespa Club Cagliari. Come sempre, continua il filo diretto con il carnevale sardo, poiché l’evento si svolge proprio dove i cavalieri cagliaritani effettuavano la discesa, citata nelle opere del Decandia. In particolar modo, si ispira alla Sartiglia, che il Vespa Club riproduce quasi fedelmente in chiave goliardica e carnevalesca. Con una differenza: mentre nella Sartiglia il cavaliere è solo in sella al suo cavallo, nella Vespiglia la discesa viene effettuata da due persone, una alla guida e l’altra impegnata a conquistare le stelle posizionate lungo il percorso, a 20 metri l’una dall’altra.
Il tema di quest’anno è “Personaggi delle Pubblicità/ Reclames – Miti e Tradizioni del Carnevale Cagliaritano”, per il quale anche le Vespe sono state mascherate a tema. A sfidarsi quest’anno sono state quattro squadre, ognuna rappresentante dei quattro quartieri storici di Cagliari: Castello (squadra rossa), Marina (squadra blu), Stampace (squadra gialla) e Villanova (squadra verde). Per la prima volta, si sono confrontati due capicorsa donna, M. Cosima Porru e Sara Cantori, e due uomini, Giovanni Deplano e Mirko Lai.
Una giornata all’insegna del carnevale e del divertimento, impreziosita dall’impeccabile e sapiente conduzione di Samuele Zucca, in arte Zamu, accompagnato dall’eccentrico artista e aerografatore Walter Carta Rebel, autore, tra l’altro, delle maschere dei capicorsa. Al termine dell’evento, la vittoria è andata alla squadra rossa di Castello con 14 punti, seguita dalla squadra verde di Villanova con 9 punti, Marina con 6 punti e, infine, Stampace con 5 punti.
Il premio per la miglior discesa è stato vinto da Giovanni Gessa e Valentino Gessa, mentre il premio per la miglior maschera è andato ex aequo a tre equipaggi: Giorgio Vinci e Vittoria Sanna (Capitan Vodka); Ernesto M. e Antonietta (Caffè Pauli…sta, in omaggio al comune di Monserrato, detto Pauli); e Roberto Armerino e Maurizio Vannini, in tributo alla celebre “Linea” della Lagostina.
Un ringraziamento particolare va al Comune di Cagliari, senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile.

